Stampa
Categoria: Cultura
Visite: 441

vangelo del 6 aprileCi sono dettagli nel racconto della guarigione del cieco nato, descritti nel Vangelo odierno della quarta domenica di Quaresima, che sono fortemente indicativi: i gesti compiuti da Gesù nei confronti del cieco, usando del fango con la saliva messo sugli occhi. Ogni volta che Gesù ci ridona la vista per riprendere il cammino, opera in noi una nuova creazione. Il fango e la saliva ricordano il gesto d’amore originario della Trinità: Dio trae l’uomo dal fango e mette dentro di lui un alito di vita. Quando il Signore ci apre gli occhi, ci dona una nuova vita, ci fanascere di nuovo.

Anche per questo il racconto del cieco nato è stato riletto già dalla prima comunità cristiana in chiave battesimale: l’itinerario compiuto da quest’uomo è immagine del cammino di ogni uomo che si avvicina alla fede e rinasce. Gesù infatti invita quest’uomo a immergersi nella piscina di Siloe: l’immersione è il gesto battesimale (baptizo vuol dire «immergo») e questa immersione avviene a Siloe, che, dice l’evangelista Giovanni, vuol dire «Inviato». Forse è solo una suggestione, ma l’inviato per eccellenza è Gesù stesso, l’Inviato del Padre. Il cieco nato è quindi invitato a immergersi in Gesù per rinascere. Così ogni neofita è invitato a scendere nella vasca battesimale, per incontrare Gesù e consegnare a lui l’uomo vecchio. Nel battesimo consegniamo a Gesù la parte peggiore di noi, il peccato. Chiediamoci: in che modo durante questa quaresima sto cercando di approfondire il mio cammino di conoscenza del Signore?

Buona Domenica!
Don Leonardo

Questo sito fa uso di Cookie, si prega di leggere l'informativa sul Trattamento dei Dati.