Leggere la preghiera di Gesù riportata dal Vangelo odierno, ti tocca il cuore e ti sorprende. Gesù scopre che chi lo ascolta e lo accoglie non sono i sapienti, i pieni di sé, ma i piccoli, coloro che hanno bisogno degli altri per crescere. La sua preghiera è una lode al Padre per ringraziarlo. Segue poi un accorato invito per noi stanchi e oppressi: Venite ame! Il grande teologo Cardinale Hans Ursvon Balthasar diceva: Siamo uomini e per giunta moderni, cioè dissennatamente sovraccarichi di cose senza senso.
Il desiderio di Gesù è di farci entrare nella relazione che lui ha con il Padre, desidera rivelarci la bellezza di questa relazione. Ma fa capire chiaramente che si può stare in questa relazione solo da piccoli, non da sapienti. Il contrario di sapiente per Gesù non è ignorante, ma piccolo! Chi è piccolo ha bisogno degli altri per crescere, fa l’esperienza di non essere autosufficiente. Per accogliere l’altro nella propria vita occorre farsi piccoli. Forse è questo ciò che rende difficile la vita di relazione: nessuno è disposto a farsi piccolo, ma nella relazione pretendiamo di essere sempre grandi e vincenti. Se la nostra vita spirituale è bloccata, proviamo a chiederci qual è il nostro atteggiamento verso Dio: siamo come bambini che silasciano condurre osiamo come adulti autosufficienti che pretendono di sapere qual è la loro strada?
Buona domenica!
Don Leonardo