Il vangelo di oggi ha due parti:
1. il rischio di perdere tutto il proprio e di ritrovarsi in Cristo,
2. il rischio di accogliere volentieri la più piccola cosa che Dio gli offre, per ivi ricevere Dio.
Ci fermiamo sulla prima parte.
In Cristo Dio dà all’uomo ogni cosa, di qui l’esigenza di rinunciare ad ogni cosa propria per garantire lo spazio necessario a questo “uno e tutto”. L’autocoscienza di Gesù d’essere questo “uno e tutto” è stupefacente “costui non è degno di me”! E l’esigenza include espressamente la via della croce: chi non è disposto a percorrerla con Gesù non ha realizzato tutto intero il rischio. Perché proprio qui diventano serie le parole che dicono di una “perdita della vita” e questo non nel senso di una legge naturale (come il goethiano “muori e divieni”), ma espressamente “per causa mia”, ciò che in fondo significa: un morire e un perdere così definitivo che non si avvera nella mira segreta per una riconquista di quanto perduto.
Buona domenica!
Don Leonardo




