PietroePaoloLa festa liturgica dei santi Pietro e Paolo prevede due schemi di messa con rispettive letture bibliche. La messa vespertina nella vigilia e quella del giorno. Per la riflessione scelgo il vangelo della messa vespertina che descrive la scelta di Pietro come prima Papa della Chiesa nascente, da parte di Gesù Risorto. Sembra strano, ma Pietro arriva fino alla fine a sperimentare di non conoscere ancora abbastanza se stesso.

Sul lago di Tiberiade, dopo la resurrezione, Gesù interroga Pietro sull’amore, sull’amo-re di Pietro, sulla sua voglia di amare, su quanto è disposto a mettere in gioco in una relazione, Gesù parla di amore e Pietro pensa a voler bene. Gesù gli ridà fiducia e Pietro non si fida di se stesso. Gesù sembra vedere oltre, sembra vedere anche laddove Pietro non è capace di guardare, è come se vedesse in Pietro risorse che Pietro stesso non è capace di riconoscere. Alla fine Pietro lo ammette «Signore tu lo sai, tu mi conosci» mi conosci meglio di quanto io conosca me stesso, mi consegno, portami dove vuoi, continua a farmi camminare in questo percorso di conoscenza inesauribile di me stesso, della bellezza e della ricchezza che mi porto dentro, quella bellezza che tu oggi vedi, ma che io non sono ancora in grado di riconoscere.

Il cammino di Pietro è il cammino di ogni uomo alla ricerca di se stesso, un cammino che da soli non siamo in grado di percorrere. Solo nella relazione con Gesù è possibile conoscersi veramente.

Buona Domenica!
Don Leonardo

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