Nelle due sentenze finali di Gesù nella pagina del Vangelo odierno, noi vediamo quanto la preghiera ecclesiale comune può contare sul celeste esaudimento. Tutte e due le promesse sono grandiose: ciò che due invocano con sguardo comune amoroso a Dio viene concesso. Dove due o tre sono radunati nel nome di Gesù, egli si trova in mezzo a loro.
C’era al tempo di Gesù una sentenza rabbinica: «Quando due siedono accanto e le parole della Torah sono tra loro, allora la shekinà (la presenza di Dio nel mondo) abita tra essi». Al posto dello star seduti è entrata la preghiera, al posto della legge la nuova legge vivente Gesù Cristo, al posto della shekinà di Dio la presenza incarnata eucaristica. In questo mistero di centralità ecclesiale dobbiamo tentare di riportare tutti coloro che si trattengono sugli orli e che oltre essi si perdono.
Buona Domenica! Don Leonardo