Cosma e Damiano, nati in Arabia, si dedicarono alla cura dei malati dopo aver studiato l’arte medica in Siria. Medici anargiri (senza denaro), secondo un’antica tradizione subirono il martirio a Ciro in Siria durante il regno di Diocleziano forse nel 303. Il governatore romano li fece decapitare e il loro culto si diffuse in tutta la Chiesa fin dal secolo IV. Già poco tempo dopo la morte, dedicazione di chiese e monasteri in loro onore si ritrovano a Costantinopoli, in Asia Minore, in Bulgaria, in Grecia, a Gerusalemme. La loro fama è giunta rapida in occidente, partendo da Roma, con l’oratorio dedicato loro da papa Simmaco (498-514) e con la basilica voluta da Felice IV (526-530).
I loro due nomi, poi, sono stati pronunciati infinite volte, sotto tutti i cieli, ogni giorno a partire dal VI secolo, nel Canone della Messa, che dopo gli Apostoli ricorda i dodici martiri, chiudendo l’elenco appunto con i loro nomi: Cosma e Damiano. Il culto per i due Santi, passato dall’Oriente all’Europa, si mantenne straordinariamente vivo fino a tutto il Rinascimento, dando luogo a un’ iconografia tra le più ricche dell’Occidente, specie in Italia, Francia e Germania.
Buona festa.
Don Leonardo.