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Categoria: Conversione è seguire Gesù!
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i talentiNel Vangelo si parla della resa dei conti dell’uomo davanti a Dio.

Il creatore ha affidato alle creature, il redentore ai redenti «i suoi beni», «a ciascuno secondo le sue capacità», dunque in un modo del tutto personale. Si chiamano talenti preziose somme di denaro (1 talento valeva 33Kg di oro), e parliamo di talenti spirituali, che sono dati ai singoli in modo alla pari personali: li abbiamo ricevuti in prestito e dobbiamo lavorare con essi non per noi («autosviluppo») ma per Dio. Perché noi dobbiamo a Dio noi stessi con tutto ciò che abbiamo. 

Nella parabola il padrone se ne va, noi, i servi rimaniamo con tutto il suo avere, e nell’ essenza del talento che debba produrre qualcosa. Il servo pigro vuol vedere in ciò non la bontà, ma la severità del padrone e nel suo ragionare si perde in contraddizioni: «Tu mieti dove non hai seminato; e siccome io avevo paura, ho nascosto il denaro sotto terra». Se egli vedeva un provvedimento di severità nel talento rilasciato, avrebbe dovuto tanto più lavorare; ma la sua presunta paura gli fece dimenticare che c’era nell’essenza del dono affidato di portare frutto. Dio dona a noi, che siamo vivi, cose vive che devono crescere; seppellirle come cose morte è insensato. 


Buona domenica
Don Leonardo

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