L’incontro di Gesù con il lebbroso nel Vangelo, rivela un comportamento del tutto nuovo di Gesù rispetto a quello veterotestamentario e rabbinico. Un lebbroso veniva allontanato dai familiari e dal popolo per ragioni sanitarie (isolato come i nostri ammalati di Covid) e per di più i rabbini dichiaravano che gravi crimini erano all’origine della malattia. Vietavano ogni forma di accostamento al malato, il quale, quando si avvicinava, doveva essere allontanato con pietre.
Gesù lo lascia avvicinare. Lo tocca con la mano. Un gesto illegale ma rivelatore. Egli è appunto il Salvatore mandato da Dio, che non soltanto come medico si cura degli spiritualmente malati, ma indica con il contatto che non teme il contagio, anzi di più: prende consapevolmente su di sé, la malattia dell’uomo, il suo peccato, come afferma Isaia (53,4) riportato da Matteo (Mt 8,17). Gesù poi “lo sgrida”, mostrando indignazione dinanzi alla miseria degli uomini che Dio non ha voluto. Infine per obbedire alla richiesta della Legge manda il risanato dal sacerdote che ha da constatare la guarigione. “In testimoninaza per essi” per dire due cose insieme: affinché essi riconoscano che io posso guarire i malati, ma anche capire che non elimino la legge, bensì l’adempio.
Buona Domenica
Don Leonardo