È tempo di gioire e di cambiare passo uscendo da questa pandemia. È tempo di correre come Pietro e Giovani incamminati verso il sepolcro di Gesù. Qui lascio la parola allo scrittore Paolo Curtaz.
«Corrono, e prima arriva il discepolo che Gesù ama, tradizionalmente identificato con l’ evangelista Giovanni. È più giovane, certo, ma è anche un modo delicato per dire che l’amore corre e arriva sempre prima. Che l’amore si fida e crede. Prima di Pietro, dell’autorità, della Chiesa, del ministero, dell’ istituzione. C’è sempre questo duplice aspetto nella vita di fede: intuizione e istituzione, carisma e magistero, Giovanni e Pietro. Ma è l’amore che precede. Nessuno si converte al risorto sul ragionamento o sull’ abitudine. È anarchico l’amore, creativo, intuisce, arriva subito alla conclusione. Corre. Ma, è questo è bellissimo, Giovanni si ferma e lascia passare Pietro. Lo rispetta. Sa che entrambe le dimensioni sono essenziali. Il carisma brucia, l’esperienza pondera. L’amore è folle, la prudenza lo incarna.»
Buona Pasqua anche a nome dei confratelli sacerdoti don Simone, don Pierpaolo e don Stefano!
Don Leonardo.