Gesù promette nel Vangelo ai discepoli lo Spirito Santo, che li introdurrà in tutta la verità. Questa totalità è l’interno mistero di Dio, la sua essenza che egli soltanto conosce e resterà nascosta a tutti se egli da sé non la esprime e non vi fa partecipare. (1Cor2,10-16).
Questa autoapertura di Dio è allora anche “tutta la verità”. Dietro la verità di Dio o sopra di essa non si può dare ancora dell’altra verità, e ogni verità contenuta nel mondo creato è soltanto un riflesso e imitazione della sua.
Ma l’intima verità di Dio è che Dio comesorgente o Padre si comunica da sempre e totalmente alla sua “Parola” o “Espressione” o “Copia” che in questa totale dedizione viene “generata”. Gli esseri finiti, anche se amano e nell’amore generano e partoriscono, sono esseri che stanno l’u-no accanto all’altro, ma l’essere infinito, che è Dio, può essere soltanto uno e gli amanti in lui possono essere soltanto uno nell’ altro. Quando il Figlio diventa uomo, non ci può rivelare nient’altro che l’amore del Padre e il suo amore per lui, e le due cose per noi. Ma noi possiamo comprender e partecipare intimamente al mistero solo se lo Spirito, che è a un tempo la reciprocità e il frutto di quest’amore, viene mandato in noi.
Buona Domenica!
Don Leonardo