La voce di uno che grida nel deserto è Giovanni Battista. È figlio di un sacerdote ma fa il profeta. Ha frequentato Gerusalemme, la Città Santa, ma si è rifugiato nel deserto. Propone la conversione con un battesimo nelle acque del fiume Giordano. Un simbolo di un cambiamento di vita radicale non semplici abluzioni. Non piccoli aggiustamenti di rotta, ma un nuovo percorso.
L’ evangelista Marco nella pagina del vangelo odierno con le citazioni dell’ Antico Testamento identifica Giovanni Battista con il grande profeta Elia, atteso e promesso nella profezia di Malachia (3,23): «Ecco io vi invierò il profeta Elia, prima che giunga il grande giorno e terribile del Signore.» L’antipatico signor Covid ha frantumato le nostre certezze,ci ha spaventato, ci ha messo a dura prova, ha ucciso tante persone e sta stravolgendo le nostre abitudini, riordinando le nostre priorità e purificando la nostra fede. Con ogni probabilità ci obbligherà a fare a meno dei decori e addobbi con cui abbiamo riempito il Natale, talvolta fino a nasconderlo, fino a soffocarlo. Voglio vedere cosa resterà del Natale senza luci, senza cenoni, senza apparenza. Vedremo se ci sarà sostanza. Spero di sì. Proviamo allora a convertirci seriamente ascoltando Giovanni il Battista!
Buon Avvento
Don Leonardo




