L’evangelista Marco presenta la chiamata dei primi discepoli di Gesù, oggi. La chiamata per i discepoli consiste in un «seguire» Gesù. Chiariamo il senso della «sequela» di Gesù, a cui anche noi siamo invitati. Finché Gesù camminava per le strade della Terra di Israele quest’appello appariva chiaro: si trattava di mettere materialmente i propri piedi là dove li poggiava Gesù. Ma come seguire Gesù oggi che è risorto e siede alla destra del Padre?
Man mano che leggeremo Marco si preciserà il significato della «sequela». Possiamo per ora ricordare che questa chiamata di Gesù trova nell’Antico Testamento un solo parallelo quello della chiamata del profeta Eliseo da parte di Elia (cfr. 1Re 19,19.22), nella quale servire significa «entrare nel servizio di »(1Re19,21) o «versare l’acqua sulle mani di» (2Re3.11). Seguire non vuol dire dunque soltanto ascoltare l’insegnamento di un maestro, ma servirlo fino ad entrare nella sua intimità. Imparare a vivere come egli vive. Inoltre la sequela diventa un programma di vita che non può essere lasciato ai tempi vuoti o liberi della propria vita e perciò riempie l’intera esistenza delchiamato.
Buona Domenica
Don Leonardo




