gesu nel desertoIl numero quaranta ricorre spesso nella Bibbia. Sono quaranta i giorni del diluvio universale, i giorni di Mosè sul Sinai con Dio che gli parla, i giorni del cammino del profeta Elia per arrivare al monte di Dio, l’Oreb e i giorni di Gesù nel deserto. Il numero quaranta vicino a una persona vuol indicare che quell’episodio e quella persona sono importanti e fondamentali nella storia della salvezza di Dio.

La Bibbia ci dice così che durante le quaresime si possono fare esperienze diverse.

Mosè sul monte Sinai dialoga con Dio e quando torna trova il suo popolo che adora un vitello d’ oro. Il popolo preferisce toccare dio nell’idolo. L’ascolto incantato della Parola di Dio serve a Mosè per non morire di dolore di fronte al tradimento del popolo di Dio.

Elia viene toccato dall’angelo mentre depresso vuole morire sotto una ginestra. Toccato da Dio cammina per arrivare all’Oreb e ascoltare la “voce di silenzio” di Dio. Qui è l’ esperienza del cammino che costituisce la quaresima.  Possiamo anche noi vivere la quaresima come cammino che ci lavora dentro e ci prepara a riconoscere Dio come voce di silenzio da non confondere con quella del terremoto o del fuoco.

Gesù nella quaresima del deserto è tentato da Satana e servito dagli angeli. Stiamo vivendo anche noi anni cruciali e decisivi per il nostro futuro. Ci troviamo tra demoni che tentano portandoci alla disperazione e angeli che ci servono. Impariamo in questa quaresima a riconoscere gli angeli per non confonderli con i demoni. 

Buona Quaresima. 
Don Leonardo.

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