viteL’insegnamento di Gesù in questa domenica, è sorprendente. Innanzitutto, quando dice: amate i vostri nemici, ci invita a fare ciò che Lui ha fatto per primo. Il traditore Giuda l’ha chiamato: amico. Sulla croce ha pregato per i suoi carnefici. Le sue parole cioè, sono perfettamente coerenti con il suo modo di sentire e agire.

Inoltre, Gesù vero uomo come noi e non superuomo, ci richiama a realizzare insieme a lui una umanità nuova e un mondo nuovo. «Se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta?». In altre parole, senza gratuità non si costruisce un mondo nuovo, ma si assiste alla ripetizione di un mondo vecchio. In un mondo in cui tutto è regolato dalla logica del mercato, del dare e dell’avere, del comprare e del vendere, anche l’amore non sfugge a questa logica; io amo chi mi ama, faccio del bene a chi mi ha beneficato oppure se ho speranza di avere la risposta della gratitudine.

Amare i nemici è impraticabile. Anche il Signore lo sa che non è facile, ma invita a pregare; «Pregate per coloro che vi maltrattano». Solo se cambio il mio sguardo su chi mi è nemico, posso arrivare ad amarlo, a poco a poco. Ma questo è impossibile senza pregare. È nella preghiera che posso capire che il mio nemico non è anche un nemico per Dio; è un fratello per cui Cristo è morto.

Buona Domenica!
Don Leonardo

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