Mi fermo a commentare la prima affermazione della pagina evangelica odierna. Mi piace farlo riportando un pensiero omiletico di don Angelo Centrone, indimenticabile parroco di Castellana Grotte della nostra diocesi.
«Siamo in estate. Il sole pare innamorarsi di noi tutti e ci costringe a denudarci, ad abbandonare, ad allontanare da noi stessi tutto ciò che possa far ostacolo al suo abbraccio caldo ed insistente. Anche Dio, carissimi, innamoratosi dell’uomo—è proprio il caso di dirlo; Dio non aveva e non ha bisogno di noi— lo costringe a spogliarsi di tutto, ad allontanare da sé ogni presidio e sicurezza, che possono far da ostacolo al dono del suo amore e della sua prediezione. Non temere piccolo gregge… piacque al Padre vostro di darvi il regno. Per il cristiano l’essere piccoli...l’essere poveri...l’essere bisognoso di tutto, non è nei suoi rapporti con Dio— un punto solo di partenza, ma soprattutto un punto di arrivo.
L’uomo religioso si rivolge a Dio quando ha bisogno di tutto; il cristiano, invece, si rivolge a Dio e per Dio si libera di tutto; ossia si rivolge a Dio quando si è liberato di tutto. Quindi non è solo un dato di fatto il ‘‘piccolo’’ gregge, ma un dato di valore. Siamo chiamati a renderci piccoli… poveri… bisognosi; i cristiani non sono piccoli ma deb-bono diventarlo.
Riflettiamo, in questa domenica, sul senso della povertà cristiana. Non è primieramente disprezzo o rinuncia alle ricchezze, ma soprattutto è non rivestirsi di autorità, di sicurezza, ossia non cercare espressione di sé o sicurezze alla propria vita, se non nella verità e nella grazia di Cristo. Egli, essendo di natura divina, divenne povero e con il dono della sua ‘‘povertà’’ ci ha resi ricchi della sua grazia
Buona Domenica!
Don Leonardo




